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Come le grandi aziende, quelle che lasciano il segno nella storia, la LAVAZZA TECNO , nasce dalla passione.
La passione di Piero Lavazza, bancario per studi e professione, motorista per cromosomi, che un giorno decide che partita doppia e listino cambi non fanno per lui.
Era il 1959, Piero Lavazza concretizza le sue prime esperienze motoristiche lavorando su un kart: passione pura.
Come passione pura è l'apertura dell'officina elaborazioni Drag, in via Tripoli 157 a Torino nel 1968, che avrebbe dovuto essere la valvola di sfogo delle voglie di velocità di un tranquillo impiegato. Invece fu l'inizio di un'avventura tuttora in corso, che ha portato nell'arco degli anni Piero Lavazza a costruire una factory vera e propria, una struttura all'avanguardia che fornisce a terzi progettazione, costruzione e montaggio di parti motoristiche per motori da competizione.
Quella che era una vecchia trattoria è diventato un centro ricerche in cui operano dipendenti specializzati, inserito all'interno di luminose sale specifiche dedicate al montaggio motori, rettifica alberi a cammes, tornitura e fresatura, che occupano 4.000 metri quadrati di cui 1.000 coperti, che diventeranno 8.000 (3.000 coperti) quando verrà completata la ristrutturazione dell'antica costruzione, che manterrà però inalterato il suo aspetto di vecchio cascinale delle Langhe. Dove un tempo nascevano piatti e vini prelibati, oggi si costruiscono motori competitivi che rinnovano quotidianamente la storia di successi fatta di oltre 1.000 vittorie e decine di campionati vinti
La LAVAZZA TECNO ha reinvestito gran parte degli utili in ricerche tecnologiche e nell'aggiornamento degli impianti che comprendono una sala prova, dotata di due banchi dinamometrici, un ufficio tecnico con stazioni Cad-Cam.
Tutto ciò per far sì che il motto “elaborare motori vincenti con passione”, funzioni anche domani, sempre sotto la guida attenta e la voglia di innovazione di Piero Lavazza.
Il grande salto. Nel 2000 avviene il grande salto, dopo 18 anni Piero Lavazza torna sui campi di gara in prima persona e conquista con tre vittorie il secondo posto nel Trofeo Fiat 600 Kit, con il poliziotto veneto Walter Lamonato.
"Abbiamo scelto di gareggiare con una vettura di piccola cilindrata, ma grintosa e non in concorrenza con i nostri clienti per non creare contrasti, -dice Piero Lavazza - il nostro team, per tutta la stagione, ha svolto mansioni come una squadra ufficiale, cercando di dare sempre il meglio di sè. Personalmente mi sono dedicato, giorno per giorno, allo studio delle migliori soluzioni tecniche affinchè la vettura si ponesse nelle prime posizioni della classifica".
2001 da incorniciare. "Siamo contenti e soddisfatti per i risultati ottenuti. - ha spiegato il patron Piero Lavazza - questo è stato il nostro secondo anno di gare, dopo 18 anni che restavamo lontani dai campi di gara. Ci siamo dimostrati competitivi sotto tutti i punti di vista, abbiamo creduto in un giovane pilota promettente ed in una donna grintosa e, a stagione conclusa, non possiamo che essere orgogliosi delle persone che hanno gareggiato con passione e determinazione a bordo delle nostre Fiat 600 Kit. Per questo devo molto a mia moglie Laura; abbiamo messo insieme una squadra che ha saputo crescere gara dopo gara, con rispetto reciproco l'uno dell'altro e con grande collaborazione. Abbiamo così raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati, uno su tutti: essere una vera squadra. I risultati ci hanno dato ragione ottenendo la vittoria del Trofeo nell'Under 25, nel Femminile e il II posto nell'assoluto".
2002 con entusiasmo. Una vettura nuova su cui investire, la Peugeot 106 Maxi Kit Car, non facile da gestire, in parte ancora sconosciuta, ma vincente. Non mancano certo l'entusiasmo e la voglia di fare bene da parte di tutti. Il pilota “di punta” che guiderà questa vettura sarà nuovamente Walter Lamonato, motivato come non mai.
Le due Fiat Seicento Kit Car, protagoniste negli anni passati, continueranno a gareggiare con piloti gentleman e nuovi talenti. Quest'anno l'innovazione da parte della Lavazza Tecno sarà l'applicazione, almeno su una delle due vetture, di un cambio sequenziale.
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